Johnson & Johnson sentenced to pay 4.7 billion dollars: “Asbestos in its talc products, 22 women’s cancer”

Johnson & Johnson is guilty. According to a St. Louis court in the United States, the company has to pay about $ 4.7 billion between compensatory and punitive damages to women who have accused asbestos (asbestos) in its talc as responsible for their cancer ovaries. The sentence was pronounced after a five-week trial during which he was able to listen to dozens of experts. Johnson & Johnson, however, is not there and announces that he will appeal.

Johnson & Johnson
Johnson & Johnson

The verdict “is the product of a fundamentally unjust process,” says Carol Goodrich, spokesperson for Johnson & Johnson. The company’s products contain no asbestos and do not cause ovarian cancer, Goodrich adds, predicting that the verdict will be turned upside down. “The different errors in this process were worse than those in the previous processes that were then turned upside down”.

The jury of St. Louis first established compensatory damages, setting them at $ 550 million, or about 25 million for each of the 22 women represented in the trial. Then, after meeting again for an hour, he resolved the punitive damages quantifying them at 4.14 billion, bringing the total to 4.69 billion dollars. During the trial the lawyer of 22 women who revealed they had ovarian cancer used harsh words against Johnson & Johnson: he knew that his talc products contained asbestos and hid the information to the public, defending the image of talcum powder for children as “his sacred cow”, said Mark Lanier. Johnson & Johnson – he added – rigged the tests to avoid showing the presence of asbestos, he added.

news reported from the newspaper “Il Fatto Quotidiano” of 13 July 2018

Johnson & Johnson condannata a pagare 4,7 miliardi di dollari: “Asbesto nei suoi prodotti col talco, cancro a 22 donne”

Johnson&Johnson è colpevole. Secondo un tribunale di St. Louis, negli Stati Uniti, l’azienda deve pagare circa 4,7 miliardi di dollari fra danni compensativi e punitivi alle donne che hanno accusato sull’asbesto (amianto) presente nel suo talco come responsabile del loro cancro alle ovaie. La sentenza è stata pronunciata dopo un processo durato cinque settimane durante il quale ha avuto modo di ascoltare decine di esperti. Johnson&Johnson, però, non ci sta e annuncia che farà appello.

Johnson & Johnson
Johnson & Johnson

Il verdetto “è il prodotto di un processo fondamentalmente ingiusto” afferma Carol Goodrich, portavoce di Johnson&Johnson. I prodotti della società non contengono asbesto e non causano cancro alle ovaie, aggiunge Goodrich, prevedendo che il verdetto sarà capovolto. “I diversi errori presenti in questo processo sono stati peggiori di quelli nei precedenti processi che sono poi stati capovolti”.

La giuria di St. Louis ha stabilito prima i danni compensativi, fissandoli a 550 milioni di dollari, ovvero circa 25 milioni per ognuna delle 22 donne rappresentate nel processo. Poi, dopo essersi riunita nuovamente per un’ora, ha deliberato i danni punitivi quantificandoli in 4,14 miliardi, portando così il totale a 4,69 miliardi di dollari. Nel corso del processo il legale delle 22 donne che hanno rivelato di essere affette di cancro alle ovaie ha usato parole dure contro Johnson&Johnson: sapeva che i suoi prodotti al talco contenevano asbesto e ha nascosto l’informazione al pubblico, difendendo l’immagine del borotalco per bambini come la “sua mucca sacra”, ha detto Mark Lanier. Johnson&Johnson – ha aggiunto – ha truccato i test per evitare di mostrare la presenza di asbesto, ha aggiunto.

tratto dal giornale “Il Fatto Quotidiano” del 13 Luglio 2018